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antonio

02 August 2017

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Repubblica

Trekking sì, ma gastronomico: le passeggiate “a tutto gusto” che uniscono bello e buono

Cibo e alta montagna sono da sempre un’accoppiata fortunata. Negli ultimi tempi però, se ci si pensa, la prima immagine che viene alla mente non è più quella di un rifugio dal camino fumante, immerso nella neve, bensì degli scarponi da passeggiata. Da nord a sud è infatti sempre più diffusa la tendenza del food trekking.

Oltre l’anglicismo c’è un fenomeno che unisce due tipi di turismo, entrambi dal florido successo: quello gastronomico e quello escursionistico. Dalla punta delle Alpi in giù non più solo passeggiate alla scoperta di panorami mozzafiato. Al loro posto dei veri e propri itinerari pensati in modo integrato affinché l’escursione sia anche un susseguirsi di passi – o di pedalate – alla scoperta del territorio più autentico. Quello che svela se stesso, la sua cultura e le sue tradizioni attraverso il cibo, l’agroalimentare, i vini. Le cantine diventano così punti di interesse al pari di picchi scoscesi, i sentieri di collina un’ottima occasione per conoscere e studiare gli usi in cucina delle erbe selvatiche, e non c’è niente di più bello che riposarsi all’ombra dei filari di vite dopo una passeggiata lunga chilometri.

In tutta Italia è un prolificare di eventi, dedicati non solo agli appassionati della camminata, bensì nella maggior parte dei casi pensati per attirare il pubblico più ampio possibile. In molte occasioni, infatti, gli organizzatori prevedono per la stessa zona almeno due itinerari dalla lunghezza e difficoltà diverse: da un lato percorsi facilmente abbordabili anche dalle famiglie, spesso affiancati dalla presenza di un servizio navetta, dall’altro chilometri di sentieri adatti ai camminatori esperti.

Per orientarsi nella vasta offerta o anche solo per aprirsi a un nuovo modo di fare vacanza, una selezione degli appuntamenti dell’estate. Con una sosta prolungata in Costiera Amalfitana, dove si cammina tutto l’anno.

All year long. Questo è il punto di vista originale di Metafarm (social food lab), che ha fatto del trekking enogastronomico ed agroalimentare il suo core business. Offre infatti la possibilità di visitare la Costa d’Amalfi con occhi nuovi senza soluzione di contunità, tre volte a settimana, tutti i mesi dell’anno.
L’obiettivo è esplorare territorio sconosciuti ai più e studiare gli ecosistemi locali. Orti, foreste, valli da attraversare entrando in contatto con gli abitandi del luogo e la loro cultura contadina. Uno degli obiettivi del percorso è imparare a riconoscere erbe, radici, fiori e funghi spontanei ma commestibili e preparare un pasto a partire da quanto raccolto. Con ricette rigorosamente tradizionali

REPUBBLICA.IT di LARA DE LUNA

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